Ogni riferimento a fatti e persone è probabilmente frutto dello cattiva digestione del mio neurone Poldo.
IO e PERCHE'
Mind the gap
Vogliamo le attenuanti? Ero stanca, dopo quattro ore ininterrotte di viaggio tra autobus, treno e aereo. E puntuale, alla fine di ogni mese, subito dopo lo stipendio, arriva l'infortunio. Niente di serio, le gambe graffiate e lacrimoni ad ogni passo, ma sto bene. Che è successo? Son scivolata, tra il treno e il binario, il quel meraviglioso buchino che bisognerebbe fare attenzione ed evitare, come scritto in ogni dove. Un signore gentile che mi aiuta a rialzarmi, il sorriso forzato di chi vorrebbe scoppiare a piangere ma ha ancora tre ore e quaranta prima di arrivare a casa. E un fazzoletto inumidito a pulire le scarpe gialle. Adesso, fino alla fine di settembre non mi ammazza più nessuno.