Lellina

Un quarto di secolo giusto giusto, maniaco-compulsiva, scarpe oltre le sessanta. Non mangio pizza, non tocco pomodori. Quel che mi succede è tutto qua, almeno in gran parte. Quel che mi è successo resta sparso, quel che mi succederà, chissà.

Ogni riferimento a fatti e persone è probabilmente frutto dello cattiva digestione del mio neurone Poldo.

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(martedì, 20 maggio 2008)


In my bag
Alla disperata ricerca di un antistaminico, che quest'anno siamo più allergiche che mai[1], frugo nella borsa senza ritegno alcuno finchè non trovo una pastiglietta che vaga per il fondo della suddetta borsa. La pastiglietta, perfettamente ritagliata dal suo blister originario, mostra sprazzi di scritte sul retro. Resta da capire se sia davvero l'antistaminico che cercavo. Oppure una pillola dimenticata. O magari l'antidolorifico che mi diede quella volta quel collega, ma che non ho mai preso pensando che mi avrebbe ucciso all'improvviso, che son melodrammatica nel profondo. La soluzione è una e una sola: googlare le uniche lettere rimaste del blister. Se anche a voi capitasse di trovare una pastiglietta con su scritto n hering andate tranquilli, è il claritin che stavate cercando.

[1] Basta con le riniti che son da poveracci. Quest'anno ci ricopriamo di chiazze rosse pruriginose tanto da passare la serata a farci convincere dal signore della guardia medica che no, non può essere scabbia. Neanche fuoco di sant'antonio. Signora, le assicuro che l'ebola non si manifesta con le chiazze rosse.

Lo dice .G alle ore 16:54 commenti