(giovedì, 26 aprile 2007)
Recruiting now
Da quando la sottoscritta non ha più la necessità di trasferirsi al cospetto della Regina, fioccano proposte di lavori inglesi. Il mio karma sembrerebbe essere un nanetto dispettoso.
(martedì, 24 aprile 2007)
Alla ricerca di qualcosa da fare
Sto seriamente pensando di darmi al golf. Secondo me, mi dona.
Pedalando qua e là
Sarà che di questi tempi ho il sole dentro, ma questa città mi piace sempre più, davvero. Vi devo dire, sul serio, di cosa posso provare nel pedalare all'ora di pranzo per una città deserta? Esco addirittura senza trucco, io e il mio cestino e la borsina di winnie pooh. Canto, ballo, saltello, tutto per non arrivare al semaforo ancora rosso che di scendere da queste ruote proprio voglia non ne ho. Sorrido e rido anche, per quanto mi è possibile, rimanendo senza fiato ad ogni spigolo di luce che mi appare all'improvviso.
Sarà che sono suscettibile, di questi tempi. Ma basta una ruota nella rotaia del tram per farmi perdere tutta la poesia.
Fanfaronate
In questo periodo di sorrisi dilaganti e pubbliche relazioni senza precedenti, mi rendo conto di aver esagerato. Un tizio mi invita a correre e dico che si, certo, la prossima volta si va assolutamente. Tenuto conto che il tizio è il mio capocapocapocapo e che corre per ventidue chilometri, determinare una soluzione plausibile che non preveda il mio licenziamento in tronco.
La domenica sportiva
Se vi è sembrato di vedermi sguaiata in giro tra il Duomo e Cordusio con una bandiera dell'inter a mo' di mantello, di sicuro vi sbagliate. La mia reazione è stata di molto più composta.
(mercoledì, 18 aprile 2007)
Il nuovo amico di Lellina
Non staremo qui a discutere del fatto che la sottoscritta non sia più in grado di passare un'intera nottata senza fare la pipì, che non è il caso. Non staremo neanche a fare siparietti di alcun tipo sul fatto che la sottoscritta faccia pipì ad occhi aperti alle cinque del mattino. Un nuovo amico mi si prospetta all'orizzonte: neanche troppo piccolo, nero, con la faccia spaurita quasi quanto la mia. Basta un balzo per trovarmi in piedi sul letto col telefono in mano, che qualcuno mi aiuti, c'è uno scarafaggio nel mio bagno. Si, davvero, signore del centralino. Si, è nero. Ha la faccia simpatica, certo, ma vorrei che smettesse di turbarmi il sonno e anche la sveglia, è tanto un problema? Bussano alla porta, potrei dover scendere dalla mia rocca fortificata a cinquanta centimetri dal pavimento blu. Con la rincorsa, con un solo saltello leggiadro e spaventato schiudo l'uscio del mio rifugio temporaneo e torno in piedi sulla coperta. Un ometto tarchiato entra armato di un rotolone di scottex e mi guarda ilare, credo stia ridendo del mio pigiama con gli ippopotami. Soprassiedo, che non è il momento, gli lascio l'opportunità di salvarmi dal pericolo imminente con grande gloria e applausi del pubblico. Non posso fare a meno, però, davvero sola nella mia stanzetta, di provare un filo di tristezza per la misera fine dello scarafaggio Gustavo. Che alla fine mi ci ero anche affezionata.
Dimmi un nome
Faccio giusto in tempo a passare da casa e cambiare la valigia che mi tocca correre a Trieste. Nel frattempo, avete un piccolo dodici pollici nuovo a cui dare il nome. Voi buttate lì i suggerimenti, che settimana prossima lo battezziamo.
(venerdì, 13 aprile 2007)
Magie
Io ho il letto Hokus Pokus e voi no.
Asilo politico[2] (Meno male che sto a Trieste per una settimana intera)
La coinquilina mora, questa mattina, mi ha comunicato trionfante che questo weekend andrà a cercare un nuovo bastone per la doccia.
Da
Hi-Tech.
(giovedì, 12 aprile 2007)
Un caffè nero, con molto zucchero[2]
Passo dalla segreteria, così per caso, che tanto ho qualche firma da apporre qua e là. Tu sai l'inglese?, chiede la segretaria nuova. Non faccio in tempo ad annuire un po' svogliata che mi ritrovo al telefono con una signora inglese dalla parlata regale. Vorrebbe chiacchierare con qualcuno che si occupa di IT. Signora mia, sia più specifica, che qui a fare IT saremmo un poco in tanti. Le trovo un nome, tento anche uno spelling improvvisato. Mannaggia a me e a quando ho pensato all'unico, qui dentro, con un cognome friulano di dodici lettere.