(martedì, 31 ottobre 2006)
Il grande cocomero
Un twix può andar bene come dolcetto? Nel caso lo scherzetto sia la cancellazione del volo, che quelli della sea son gente simpatica, si sa.
Tommaso
Fa ancora caldo, nonostante ottobre stia per finire. C'è il sole che sembra maggio, il vento è così leggero che non si sente quasi. Passo le ore al telefono a dettare query inesistenti guardando bambini di cinque/sei anni che tirano calci ad un pallone bianco e bordeaux. Mangio un gelato, ancora al telefono. Poi spettegolo con i nonni seduti come me sul muretto di mattoncini rossi. I tacchetti sfrigolano sulla ghiaia, ma non sono l'unica poco acconcia al luogo in cui mi trovo. Il nipote corto, con le sue braghette cascanti, che è ancora troppo piccolo, gira intorno a conetti fluorescenti seguendo con gli occhi quel pallone che continua ad andare dove non deve. L'allenatore fischia, tutti che corrono da una parte e dall'altra. Il nipote corto indossa la pettorina blu, la palla è a centro campo. Non tocca palla, il ragazzino, ma saltella come un forsennato [ti dirà, poi, che ha un po' paura di prendere di nuovo una pallonata in faccia]. Il gioco si ferma, all'improvviso. Tommaso, scodella bruna sulla testa, è stanco. Si è seduto in mezzo al campo, appollaiato sopra al pallone. Tommaso ha quattro anni e quando si gioca lo decide lui. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore.
GMT: +2
Perchè sono perfida dentro, ma anche un po' fuori. Tutti gli orologi della casa milanese, tranne la mia sveglia, viaggiano al momento sul fuso di
Ankara. Voglio vedere quando le coinquiline se ne accorgeranno. Secondo me arriviamo al prossimo
cambio d'ora.
Bonton per coinquilini[1]
Se devi 17 euro e cinquanta a un tizio e 17 euro e cinquanta ad un altro, non darne 35 al primo dicendogli di darne metà al secondo.
(lunedì, 30 ottobre 2006)
Monday morning fever
Io non so perchè certe cose si assembrino tutte insieme a darmi fastidio e a farmi diventare nervosa che poi rispondo male a tutti e me la prendo anche con chi non c'entra neanche un po'. Però, che almeno si sappia che se non sembro matta, non è giornata. Ad occhio e croce direi neanche domani sarà giornata, e mi conosco abbastanza per esserne quasi sicura. Non mi parlate, non mi fate domande, a meno che non abbiate la certezza più certa che potrò rispondervi senza grugnire. Sarà la febbre, il freddo addosso. Sarà che non compro scarpe da agosto. Sarà quel che sarà, ma ne riparliamo lunedi prossimo.
(venerdì, 27 ottobre 2006)
Baby boom
Francesca a gennaio, Diego a febbraio, Martina a marzo. Francesco a giugno, Veronica e Lorenzo a Novembre. Bimba1 a inizio 2007, pargoloGenerico1 e pargoloGenerico2 non troppo tempo dopo. 9 bambini per un corridoio di venti persone giustificano la richiesta di asilo politico. Nel caso fosse contagioso.
I piccoli piaceri della vita
Abbiamo [ri]scoperto l'acqua calda. Settimana prossima la patata lessa, entro dicembre la ruota. Facciamo progressi, noi.
(giovedì, 26 ottobre 2006)
Money money money
Io non posso continuare a ridere da sola, per cui confesserò le bravate della coinquilina mora nonostante questo scopra il mio lato più cinico e cattivo. Da un po' non torna a casa, dalla mamma e dalla nonna malata, per passare il fine settimana a milano, con gli amici. Capita a tutti, talvolta, e tutti, di solito, ci sentiamo un po' in colpa per aver mancato di affetto e partecipazione la famiglia bisognosa. Vorrebbe farsi perdonare, non che la genitrice le abbia detto niente, ma giusto per dirle che le vuole bene e che le dispiace. Ammirevole. Decide per un regalo, un pensiero a testimonianza di quel che prova. Non una pianta, non un libro, niente di ciò. Un foulard. Hermes[1]. Salvo poi chiederle, ancora con la carta del regalo sul tavolo del soggiorno, dei soldi in prestito. Perchè, come il foulard, anche il suo conto è rosso.
[1]: precisiamo che tutto questo è meraviglioso. E che l'unica sua colpa è di essere un po' impulsiva nei suoi atti di generosità. E di non fare mai l'estratto conto.
And it's back!
Il
libro è tornato. Adesso rilassatevi e tirate un sospiro di sollievo. Grazie a tutti per la partecipazione emotiva delle ultime due settimane.
(mercoledì, 25 ottobre 2006)
Delle delizie
Il Deli's Garden ha chiuso, tristemente. Al suo posto un classico localino da pausa pranzo milanese. Piatti pronti, arredamento etnico, conto astronomico.