Lellina

Un quarto di secolo giusto giusto, maniaco-compulsiva, scarpe oltre le sessanta. Non mangio pizza, non tocco pomodori. Quel che mi succede è tutto qua, almeno in gran parte. Quel che mi è successo resta sparso, quel che mi succederà, chissà.

Ogni riferimento a fatti e persone è probabilmente frutto dello cattiva digestione del mio neurone Poldo.

IO e PERCHE'
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(venerdì, 29 settembre 2006)


I'm currently blue
Depennata una riga dal to buy dell'inverno. Se anche il to do fosse così semplice, vivremmo in un mondo migliore.

Lo dice .G alle ore 10:49 commenti (6)



(giovedì, 28 settembre 2006)


Le necessità dei quarantenni
Avere per esempio, un blog solo per festeggiare. Altro che un tram in affitto

Lo dice .G alle ore 14:31 commenti





Emergenza Convenscion
Ogni anno, intorno alla metà di ottobre, una nota catena di agenzie immobiliari dà luogo alla convention di rito. Ogni anno, all'appropinquarsi dell'evento, il mio telefono squilla all'impazzata. Ogni anno, uno dei miei vestiti, rigorosamente ancora etichettato, viene sfoggiato alla convention di cui sopra dall'amica che è causa dello squillo inconsulto del mio telefono. Devo ancora capire se è una cosa di cui essere fiera, a cui restare indifferente, o se devo seriamente preoccuparmi.

Lo dice .G alle ore 12:57 commenti





Corto-depresso
Il nipote corto, di questi tempi, allieta i momenti di noia delle sue giornate con sky meteo. Cerca Savona e controlla se le previsioni dicono la verità. Poi cerca Milano e Londra, nell'ordine, e quando la sera mi racconta la sua vita di novello utente della scuola italiana all'improvviso aggiunge Da te piove, vero? Che la televisione dice così. Chiede lumi anche al consorte, talvolta, anche se la frequenza d'incontro dei due prevede sunti mensili e non rapporti metereologici giornalieri. A me sembrava una cosa carina, un passatempo innocente. Secondo il corriere è cripto-depresso.

Lo dice .G alle ore 08:43 commenti (7)



(mercoledì, 27 settembre 2006)


I'm feeeling blue
Quei maledetti pantaloni, che una volta entrati in testa non ne escono più. Ed è la settimana della moda, tutti ne parlano, tutti ne scrivono, i giornali hanno un sacco di pagine patinate da sfogliare freneticamente. Non so che farci, non mi interessa più. Non mi interessano le braghette dell'estate prossima, voglio i pantaloni di lana, blu, gessati. Non mi interessano i nuovi sandali di Caovilla, voglio stringate fratelli rossetti per l'inverno. E calze Burlington in toni di grigio. E mentre tutti si imbucano al cospetto di Paciotti, io disegno rombi argyle sul margine di Calvin & Hobbes.

Lo dice .G alle ore 16:31 commenti (1)





Rosa
Per dovere di cronaca, il mio bucato è rimasto perfettamente bianco.

Lo dice .G alle ore 08:24 commenti (3)



(martedì, 26 settembre 2006)


Condensa
Sappiate che, innanzitutto, con un cappello di aquascutum sono un incanto, e non importa che assomigli un poco a Sherlock Holmes. Sappiate poi, che al mattino, son poco propensa alla sopportazione delle disgrazie altrui, per cui signora bionda del posto 13f non la compiangerò perchè a lei tocca una settimana di scarpe[1] e a me una di tremende opportunità. E non l'aiuterò neanche a trovare via Procaccini, che si arrangi da sola, lei con le sue scarpe etro da comprare. E poi. La nuova pubblicità di Fratelli Rossetti a malpensa è orribile, atterrare non da più le stesse soddisfazioni. Piove, io grugnisco e borbotto e voglio pantaloni di gessato blu. Poi c'è questo ragazzino, forse marocchino, che di blu mi regala il suo accendino, che il mio sta nel cassetto dell'ufficio per evitare un ulteriore sequestro, tanto lui ne ha due. Come basta poco, a volte, per tornare a sorridere. Anche delle tremende opportunità.

[1]le signore inglesi che vengono a comprare scarpe alle fiere milanesi non dovrebbero mai viaggiare low cost. Almeno non sui miei voli.

Lo dice .G alle ore 08:38 commenti (4)



(venerdì, 22 settembre 2006)


Utilità/Servizi
Diminuiscono le restrizioni per i voli da e per l'inghilterra: bagaglio a mano poco più grande, ancora niente burro cacao. Attendiamo fiduciosi tempi migliori.

Lo dice .G alle ore 11:53 commenti





Davanti a una zucca
Ci si è provato, davvero, per amor di cronaca. Ci sono andata, già che avevo un quarto d'ora tra la feltrinelli settimanale e un'amica da vedere, lì, dalla principessa, la zucca e tutto il resto. Ma la zucca era piccina, il negozio bruttino, le scarpe immettibili. E poi, almeno un tronetto, uno piccino, che una sedia da cucina non si addice alla reginetta del ballo. Scarpette di cristallo, se non vere almeno somiglianti, che il plexiglass non si sconfigge neanche col compeed. E poi, signor Weitzman, lo controlli questo principe: distribuiva gambaletti di nylon, per la miseria.
Che s'inaugurava anche il Levi's store temporaneo in Corso Garibaldi. E qualcosa da Bulgari, o perlomeno distribuivano bicchieri di vino a chiunque passasse di lì. E da Vierre presentavano Bikkemberg. Trovare un posto dove sedersi, bere qualcosa e non sentirsi troppo grasse è stata un'impresa.

Lo dice .G alle ore 08:24 commenti (2)



(giovedì, 21 settembre 2006)


Cenerella, Cenerella
Questa sera, dalle 18 alle 24 Stuart Weitzman apre il nuovo negozio monomarca in via della spiga 3. Si narra di un principe e di una scarpa da provare. Se sei la Cenerella della situazione, forse (ma non è scritto da nessuna parte) ti porti a casa la scarpa che hai calzato così soavemente. Sperando che, nel caso, ti facciano portare via anche l'altra, noi si dovrebbe essere lì. Se non mi verso il caffè addosso nei prossimi dieci minuti, sarò quella in maglietta logo Dior, rosa.

Lo dice .G alle ore 09:11 commenti (3)