(mercoledì, 23 agosto 2006)
Mi raccomando le piante
E' giunto, quasi, manca poco, il momento di lasciare questi luoghi ameni per più piacevoli lidi che prevedano come mia unica attività dormire, forse mangiare. Ci si rivede l'otto di settembre, per qualche ora, poi via verso nuove mirabolanti avventure (la cresima del nipote grande, nel ruolo della fata madrina. Che ora, una volta trovata la gonna e scelto le scarpe, sorge il dubbio: ma cosa devo fare io?). Le chiavi di questa casetta sono un po'
in giro, nel caso un vicino prendesse il tubo dell'acqua nel trapanare il muro del salotto. Non fate casino, mi raccomando. Non sporcate, niente feste, il frigo tanto è vuoto. Dal mio lettino sulla spiaggia farò finta di dimenticarmi che ho lasciato le chiavi del blog a due scriteriate. Baci, abbracci e tutto il resto.
Livello di guardia[2]
Ecco perchè tengo un excel e faccio piani a lungo e breve termine. Strana, forse, ma almeno il mio conto è tranquillamente in attivo.
Livello di guardia
Le corazze servono solo contro i nemici. Peccato che non se lo ricordi più nessuno.
Nel frattempo, in mezzo a queste riflessioni di alta filosofia, sono psicologicamente e fisicamente pronta a portare le scarpette dell'estate dal dottore in vista del trapianto di borchia da qui a due settimane.
(martedì, 22 agosto 2006)
Bug Fix
Credo di aver determinato il pezzo di codice nel mio cervello che mina la mia autostima.
boolean blFacciaGuardabile=oBean.getSimple("FACCIA_GUARDABILE");
boolean blCorpoDecente=oBean.getSimple("CORPO_DECENTE);
if(blFacciaGuardabile)
blCorpoDecente=false;
else
blCorpoDecente=true;
oBean.setSimple("CORPO_DECENTE", blCorpoDecente);
La soluzione è ovvia, no?
oBean.setSimple("CORPO_DECENTE", true);
oBean.setSimple("FACCIA_GUARDABILE",true);
E' che devo ancora scoprire come si fa l'upload. Mannaggia.
Sempre le stesse cose
Ogni volta che qualcuno sbuca fuori dal mio passato, non posso fare a meno di chiedere notizie di quella cinquantina di persone gravitanti negli stessi posti negli stessi anni. Per poi constatare, [tristemente? Non so], che escono ancora tutti insieme, che stanno ancora con la stessa persona, che fanno ancora le stesse cose.
.G Reginetta del ballo[2]
Mi dicono che la tiara fosse poco indicata di fronte al
bufalo, per l'occasione cotto rigorosamente al sangue. Mi dicono desse anche un po' fastidio in occasione della
shivah, soprattutto alle
file più indietro. Un po' di pioggia, tra l'altro, quella estiva, ha lasciato qualche piccola macchietta sul vestito della festa, ma poi si lava. Tanto per un altro anno mica mi serve.
(venerdì, 18 agosto 2006)
.G reginetta del ballo
Essendo agosto, ed essendo il mio venti e qualcosesimo compleanno, per tutta la giornata di oggi si indosserà tiara e vestito della festa. Il carnet dei balli è sul tavolo in fondo.
(giovedì, 17 agosto 2006)
Pensieri di un'ancora ventiseienne al suo primo colloquio su suolo britannico
Do you want to take some coffee? Lo vorrei, ragazzino, non sai quanto. Ma tu non sai cos'è il caffè, ragazzino, zitto. No, I don't. Thank you, I'm ok. No, non sono ok ragazzino, non si vede? Leggi il labiale: ter-ro-riz-za-ta. Altro che caffè, valium, quello che vorrei, davvero. Mi scappa la pipì, adesso, noia. Where can I find the toilet? Bagni puliti, uffici deserti e sono le nove passate, ora locale. Altro che 7.32. Respira. Puoi sopravvivere a tutto questo, il tuo cuore non cesserà di battere di qui a poco, tranquilla. Pipì, sciacquone, mani, asciugatore. Ho la pelle secca, neanche fosse dicembre. Di nuovo seduta, qui, alla reception. Il ragazzino gioca a campo minato, si annoia, io pure. Non fosse che sono già impegnata a morire di paura. Eccolo, Kelvin. You have half an hour to fill the form. I'll come back at ten. Buongiorno anche a lei, signore. Primo sguardo, cos'è? Dodici pagine fitte fitte di java e oracle. C'è pure un'appendice. Dove sono finita? Pretendono che io scriva codice a mano, che io conosca davvero a memoria la sintassi delle cose. Mi sembra di essere a geometria uno. Adesso mi alzo, saluto e me ne vado. No, non saluto, mi alzo e scappo via. Che faccio? Svicolo. Prep, Post, Proc. Resto. Come si fa una connessione a sqlserver via java? Scappo. Che lo so fare, mannaggia, era settembre 2003 quando ho fatto la mia prima connessione sqlserver via java. Il progetto della compagnia telefonica, sono preparata. Have you finished? Ho la faccia che avevo davanti al mio primo quattro di latino. I tre signori sono seduti davanti a me, sorridono. Io no. Forza forza forza sorridi. I've never written code without copy and paste, bofonchio. Annuiscono, d'accordo. Loro chiedono, io rispondo, mi capiscono. Azzarderei quasi fluente. Fossi in loro mi assumerei per l'innata capacità di fare discorsi con dodici parole: analysis, development, deployment, release, planning, activities, issue, I'm in charge of. Anche meno di dodici. Do you know what is a java polimorphism? Sto screanzato. Colleziono un paio di great, tre o quattro brilliant, parecchi sorrisi. Ricambio con alcuni I've never worked with it e parecchi I don't know. Stringo mani, saluto, restituisco il badge e recupero il trolley, è finita davvero. Sono le dieci e mezza del mattino, e adesso che faccio?
2p or not 2p
Non troppo tempo fa decidemmo col consorte che trovare un penny lungo la strada garantisse il tranquillo scorrere della giornata a venire. Non è del tutto chiaro, ancora, se trovare una moneta da 5 penny in una tasca della borsa valga tanto quanto. E se, in vista del primo colloquio britannico, i dieci penny trovati dal trolley al seguito vogliano dire tanta fortuna o cos'altro.
Consigli
In preda al dubbio (scarpe chiuse o scarpe aperte?) chiedere consiglio agli amici (scarpe chiuse) è una scelta intelligente. Seguire il consiglio (scarpe aperte) lo sarebbe anche di più. Diciassette gradi e pioggia a tratti. E pensare che lo sapevo anche.