(giovedì, 29 dicembre 2005)
E allora auguri
Non si è ancora ammortizzato il sovrappeso del natale che già si ricomincia: diciotto minuti alla fuga, forse anche meno. Che l'anno vecchio finisca bene per tutti voi, miei cari, che per l'anno nuovo vi attendano cose meravigliose. Che le cose meravigliose che mi attendono siano nere e alte fin sotto al ginocchio, già si sa. Devo solo decidere fra il 37 e mezzo e il 38. Baci, quindi, noi si va via.
Omiss
Se dico che sono a Milano per lavoro e che sono di passaggio e non specifico che il passaggio si appropinqua ai tre anni, be' non sto dicendo una bugia tanto grossa, no? Signora di Via della Spiga, lei aspetti. Io arrivo.
(mercoledì, 28 dicembre 2005)
Utilità/Servizi
Tu che cercavi woolrich milano negozi san babila e sei capitato da queste parti, ascolta. Da San Babila, con Sisley alla tua destra, guarda avanti: c'è Via Borgogna. Ecco, cammina su per quello stradone sul marciapiede sinistro. Quanti passi hai fatto? Venticinque? Ancora due, va là. WP Store, vende anche i woolrich. 495 euro sudati ad impacchettare profumi dozzinali, il mio.
E poi
..., tu, commessa infame che indossi gli stivali uguali uguali a quelli ch'io vorrei, tu commessa insulsa e sciapita con le tue gambe chilometriche e sottili che te le prenderei a randellate, tu commessa dotata di incommensurabile cattiveria e perfidia, perchè mi dici che i saldi cominciano il sette? Perchè lo dici sicura e baldanzosa? Sai che non è vero, non lo sanno neanche negli altri negozi, tu chi sei? Una malefica Cassandra? Stai zitta che tanto io non ti sento. Ho i miei tre numerini appiccicati sulla parete di destra. Vi chiamerò tutti i giorni finchè non confesserete quella data. Godetevi gli ultimi giorni, che l'anno nuovo chiacchera insistente e il suono è proprio quello della mia voce.
Orsù
Che donna, che animo, mi compiaccio di me stessa certe volte. Reagisco bene, sapete? , alle delusioni di questa complicata esistenza. Non ho lasciato neanche che le lacrime di disperazione per questi piedi mal fatti toccassero terra, io, ho reagito. Ho attraversato la strada, cambiato negozio e trovato un'alternativa, valida, oh più che valida, ah! Eccoli lì, una coppia di gemellini speculari che rivestono gentilmente i miei piedini, che allora tanto mal fatti non saranno se questi stivali qui sono perfetti. E sono morbidi, sapete? E caldi, all'inverosimile. E il profumo? Inebriante, ecco sono innamorata. Di nuovo. Adesso devono solo sapermi aspettare, qualche giorno, il tempo che un signore molto potente e ben vestito decida che è giunta l'ora dei saldi. Loro mi amano e io amo loro. Con passione e fedeltà, non li tradirò. Attendo il lieto fine, poi i titoli di coda.
(martedì, 27 dicembre 2005)
Noia
Sono sola, in un angoletto che tutti sono in vacanza in giro per il mondo. Nessuno si è accorto di me, che esito, che dovrei fare delle cose. Non ne ho proprio voglia di fare delle cose, sto ancora lottando con la digestione interrotta. Con la sinistra faccio f5, sulla posta, che vorrei arrivasse lo stipendio, mannaggia. Con la destra vago tra blog, scarpe. Non ho neanche letto il giornale oggi. Da brava zia ho sborsato i cinque euro per il calendario scout del nipote, e adesso sta appeso a fianco a me, sulla parete. Ho preso dalla macchinetta il panettone d'ordinanza, quello grosso come un francobollo. Il signore dell'agip mi ha regalato un portacose a forma di pupazzo di neve, e ora sta sulla scrivania. Quanto vi può interessare non lo so, ma devo arrivare alle cinque, per cui.
I piedi di mia madre Ho gli occhi di papà. I capelli della nonna. E non entro negli
stivali che ho riempito di bava per due mesi perchè di tutto quello che potevo prendere, da mia madre ho preso i piedi.
Appello
Si è presenti, stravolti, assonnati e grassi all'inverosimile. Se non arrivo a questa sera, sappiate che vi ho voluto bene.
(giovedì, 22 dicembre 2005)
Come tutte le volte
Ci si proverà a far gli auguri nel giorno più consono, ma nel caso la voglia scarseggi e la connessione rifugga dalla mia casetta, buon Natale, auguri e tutto il resto. Adesso comincio a cantare e mi sa che non smetto fino a lunedi.
Un cesto [2]
Io so che la possibilità è remota se non inesistente. Ma se quel pacco basso e largo nell'ufficio del capo fossero un paio di stivali per la sottoscritta, be', sarei contenta.