(martedì, 17 novembre 2009)
Just landed
Braghette, signore mie. Braghette come se piovesse.
(venerdì, 13 novembre 2009)
Bollettino di servizio
Ad aver tempo avrei da raccontarvi un sacco di cose, che l'ultima settimana è stata rutilante (per quanto possa rutilare la vita di un assicurativo). Ma siamo a venerdi, la chiusura mensile si avvicina e il tempo stringe. Sarò breve.
- Per il genetliaco dell'amichetto del quarto piano abbiamo riesumato in forma cartacea il buon vecchio
Sinistravita.
Oh, mio CID mandatario, fammi impazzire!
- Anche l'ex-dirimpettaio ha compiuto gli anni in questi giorni. Per trovargli un regalo consono ho portato in giro nel tardo pomeriggio il capo che, per tutto il tempo, guardava la gente che brulica in centro senza farsene una ragione. Alla Rinascente si è perso, più di una volta. Quando si è perso al sesto piano, tra gli asciugamani e le decorazioni di Natale, mi è bastato chiamarlo e lasciargli un messaggio in segreteria, che ovviamente era al telefono. Quando mi si è perso al -1, dove i telefoni non prendono, mi è toccato cercarlo per mezz'ora finchè non l'ho trovato sotto le scale mobili che è l'unico punto in cui il blackberry gli è risorto. Poi mi ha detto che quest'anno pensava di fare un regalo di Natale alla sua prima linea: gli ho fatto mangiare il gelato davanti alla vetrina di Vuitton in galleria, vediamo se capisce.
- Il collega nel saccoapelo se n'è uscito con la questione del back-up senile: che non capisce perchè tutti vogliano un back-up da maritare tra i trenta e i quarant'anni e nessuno pensi ad accordarsi su come affrontare l'eventuale pensione solitaria. La questione ha aperto il dibattito davanti alla macchinetta delle merendine. Il capo sostiene che gli verrà un infarto prima della pensione e quindi è out of scope. Il vicino di banco fa notare che, per la legge del contrappasso, quando finalmente andrà in pensione e starà a casa, sua moglie lo avrà lasciato per il carrozziere e quindi non ci vuole pensare. L'ex-dirimpettaio fa finta di rispondere al telefono e fugge via. E' finita che ho adottato un quarantenne che dorme nel saccoapelo, ma solo nel caso che a settant'anni sia solo e abbandonato che magari la fidanzata prima o poi rinsavisce e si accorge che è un cialtrone.
- Il signor Dior mi ha chiamato a rapporto, nella persona di una signora sessantenne diplomata in creme e affini. Mi hanno cazziato e poi massaggiato per un'ora, mi hanno esfoliato, nutrito, idratato e tirato. Una volta rilassata e rivestita, la signora mi ha detto di non stressarmi e di andare a dormire presto che così la mia pelle si nutre meglio. Ho preso la metropolitana e sono tornata in ufficio. [1]
- Martedi prossimo li porto tutti al cinema, i miei assicurativi destrutturati. Per convincerli a lasciare l'ufficio per un'ora e tre quarti quando fuori è buio e la gente normale è a casa a guardare il tiggì della sera, mi tocca portare il cinema nella war-room roll-out del terzo piano. Se mi fanno mettere in pausa perchè gli suona il telefono, regalo i popcorn alla signora delle pulizie.
- L'altro giorno sono andata dalla signora del marketing, che è un donnone che ispira fiducia e ha la faccia simpatica, e le ho chiesto di aiutarmi a capire, che da sola non riesco. Davvero non riesco a capire perchè io, trentenne coniugata un weekend si e uno no, istruita, con un lavoro talvolta appagante, possa rientrare nel segmentation target di Enel. Perchè ad ogni giro di
Far Far, mi viene il groppo in gola, vado alla finestra e accendo la luce della cucina. Se solo convincessi la signora grassa del palazzo di fronte a fare lo stesso, forse riuscirei anch'io a dare la buonanotte al consorte sperduto nelle campagne gallesi. Neanche la signora del marketing se lo spiega, mi dice però di non cambiare che Edison è un po' pacco se fai le lavatrici prima delle otto di sera.
- Il PCno continua a stare poco bene. Adesso lo portiamo a casa a Londra che magari il cambio d'aria gli fa bene. Vale sempre che se qualcuno di voi ha i dischi di ripristino del HP Compaq nc4000, lo bacio in fronte. E se è una donna, la faccio baciare in fronte da uno dei miei compagni di sventura.
[1] PS: ovviamente la signora è una cara amica dell'agente di Viareggio. Quando si dice che è il mondo è piccolo.
(lunedì, 09 novembre 2009)
Farewell
Il signore del mondo, quello che mi ha fatto notare, con uno sguardo di ghiaccio, che la penna di Winnie the Pooh magari non era adeguata all'occasione, se n'è tornato a casa, oltre alle alpi. Ne piangono la sostituzione tutte le signore dell'azienda, che un executive così mai ci capiterà di nuovo. Abbiamo festeggiato per settimane intere: aperitivi, cocktails, cene, serate danzanti.
Lato positivo del momento di commozione aziendale: dopo un'anno e mezzo di gentile o ossequioso lei, all'ultima sera il signore del mondo mi stupisce con un affettuoso quanto inaspettato tu.
Lato negativo: al momento di salutarmi, con la valigia in mano, mi ringrazia, il signore, non per l'anno e mezzo di totale dedizione e superlavoro, bensì per aver preso parte alla serata danzante al Gattopardo. Che l'avrei preso a sberle, l'ingrato.
OST
La colonna sonora del tragitto ufficio-casa dipende, com'è ovvio, dal derelitto di turno a cui tocca deviare il percorso pur di non farmi girare da sola a orari inopportuni.
Col vicino di banco si ascolta Radio24, poi ogni tanto sussulto essebì!, così dal nulla. Lui non capisce, ma data l'ora guida imperterrito fin sotto casa, saluta e se ne va.
Con l'ex-dirimpettaio la radio è spenta e si parla di strategie aziendali. Che in un tragitto di cinque minuti scarsi si finisce a mala pena l'incipit e si rimanda sempre a un pranzo che prima o poi (poi, di solito, quando riusciamo a pranzare insieme, si chiacchiera delle disavventure del collega che dorme nel sacco a pelo che è molto più divertente).
Col capo, invece, dopo attente revisioni, abbiamo constatato che l'unico punto di contatto tra il mio ipod e il caricatore dei cd della sua macchina è il solito Vasco. Finisce tutte le volte che ancor prima di mettermi le cinture carico il cd numero 2 e comincio a cantare, che la mia canzone preferita, sembra assurdo, ce l'ho solo in cassetta e sull'ipod mi manca.
(mercoledì, 04 novembre 2009)
Lellina dis-GRAZIA-ta
Io ne approfitto, che mi sembra stiano più larghi che da queste parti qua. Mi han detto per una settimana, i signori di
Grazia. Io, se trovo un divano comodo, mi sa che mi fermo di più.
Chestnuts as enablers for Monday morning people's mood
Close file review
Portare in giro, di domenica, una manica di assicurativi su per i monti del lecchese, potrebbe apparire quantomeno una scelta azzardata. Se accompagnati poi dalle rispettive famiglie, il primo pensiero è stato Oh mio Dio, ma perchè.
E invece.
Invece si rivela divertente prendere il caffè tutti insieme al mattino nella cucina del capo, zabettare con la moglie del vicino di banco sulla panchina al sole, concedersi un bagno di pargolo dell'ex-dirimpettaio che un bambino così bello davvero non si può. Raccontare di Evariste ad un quattordicenne con il primo accenno di brufoli, la prima funivia con la bocca aperta e gli occhi spalancati senza guardare sotto che se no è peggio. Saltellare in discesa per il bosco senza neanche fermarsi a respirare, raccogliere fiori, pensare ai colori, poi ridere, perdersi e ridere ancora. Fermarsi un momento, che è buio, sul bianco divano, io, tutti i ragazzetti con i biscotti in mano. Guardar la tivù, provare a pensare, Domani al lavoro!, davvero fa male.
Chestnuts as enablers for Monday morning people's mood
Ongoing update
Se pensavate che l'approccio del piccolo PM fosse inutile e senza seguito, sappiate invece che si sono presentati tutti in orario e dotati di quadernino degli appunti. Il capo ha preso il comando del progetto (mentre io nell'angolo a verbalizzare) e ha riempito tutte la lavagnette della stanza con proposte, idee, ipotesi, informazioni di ogni genere da condividere con gli astanti per definire quanto in agenda.
Ne siamo usciti mezz'ora dopo con un ambito, una struttura di progetto, un piano e un approccio ben definito. Devo solo capire come riportare su powerpoint le montagnette con le casette e i camini fumanti che il capo mi raccomanda di inserire nella documentazione di progetto.
Chestnuts as enablers for Monday morning people's mood - Kick off
Eravamo al caffè, mattina presto o giù di lì, che il capo se ne esce con uno dei suoi momenti di affetto cosmico. Vuole che ci vediamo, pure nel weekend, per mangiare tutti insieme le castagne.
All'inizio dovevamo comprarle e poi arrostirle. All'ora di pranzo, qualcuno se ne esce Perchè comprarle? Andiamo tutti a raccoglierle col cestino. All'ora di cena siamo già arrivati al pranzo fuori con castagne per merenda. Insomma, come al solito allo sbando. Non faccio in tempo a sollevare l'obiezione che subito vengo investita del ruolo di riportare un po' di ordine tra questa manica di debosciati.
L'ultima volta che ho provato a metterli in riga, ricordate, era maggio ed avevamo un problema di grasso in eccesso: il progetto è fallito, siamo tutti grassi uguali se non di più tranne il capo che è un fuscello dotato di almeno cinque nuovi disturbi alimentari.
Dagli errori s'ha da imparare, mi dico da sola. Apro i miei manualetti di project management, tutti perfettamente allineati nello scaffale alle mie spalle, e trovo la soluzione tra pagina 15 e 22: bisogna definire! Delineare! Chiarire!
Voce del diario: Riunione
Oggetto: Chestnuts as enablers for Monday morning people's mood
Quando: venerdi 23 ottobre dalle 14 alle 15
Invitati: capo, vicino di banco, ex-dirimpettaio, NuovaCollegaPortataQuiASmazzareUnPoDiRobaMia
Descrizione: Please note the proposed agenda for the meeting.
- scope definition: are we talking about breakfast, brunch, lunch, afternoon break, dinner?
- timeframe definition: how many hours can we stand in front of each others without talking about day-by-day work? Small enhancements are not an option, neither any project that needs Home Office submission.
- high level requirements: menù of the day.
- effort estimate: Will I really have to climb? Please, be conscious about the skills of your team.
- go-live approach: big-bang all together at the same time or roll-out with people approaching at different time?
Let me know if I have to extend the invitation to someone else.
(giovedì, 15 ottobre 2009)
Chief Shoes Officer
Come all'arrivo dell'inverno quel paio di decollete pitonate, comprate in un pomeriggio di noia l'anno prima, vi sembreranno assurde e vi chiederete perchè di un investimento del genere, un direttore marketing magari troppo aggressivo potrebbe risultare azzardato per i tempi morigerati a cui si andrà incontro. Se gli stilisti ci riempono di signorine Rottermaier, vorrà pur dire qualcosa. Si consiglia per tanto un direttore marketing quanto più possibile adattabile alle mode del momento o, se davvero complicato da trovare, un direttore marketing economico quanto basta per essere messo alla porta ad ogni giro di sfilate.
D'altra parte, quella scarpa nera col tacco barzotto, così classica da andare sempre bene e così triste da non averla mai indossata, un po' come il direttore finanziario, nel suo spezzato con le toppe ai gomiti, resiste nella scarpiera indefessa, rischiando ad ogni autunno il sacco per il bidone giallo. Per una scarpa dal tacco barzotto, e altrettanto per un direttore finanziario, è una vita di ansie davvero difficili da gestire.
Il direttore sinistri, invece, assomiglia così tanto alle mie Prada di juta: scomodo, quando comunica l'insufficienza della riserva a bilancio, costoso, che i sinistri si sa portano solo spese, difficile da manutere, con tutte quelle normative da implementare ad ogni giro dell'orologio. E' che tanto dall'armadio non li toglie mai nessuno.
Il direttore attuariato, invece, dovrebbe essere come un paio di Church's di vernice, il cui costo iniziale - l'accantonamento della riserva a bilancio - si rivela ben speso in tempi di chiusure annuali (o per la festa aziendale di Natale).
Il direttore operativo sarebbe d'uopo assomigliasse a sgualcite All Star, che a far fatica si sta meglio senza vesciche e dolori articolari.
In caso di riorganizzazione aziendale, se non si rispecchia nel proprio ruolo la calzatura più opportuna, meglio rifugiarsi in un mocassino di colore neutro di ottima fattura.
(martedì, 13 ottobre 2009)
In pillole
1 - E' ricominciato Georgie: Italia 1 tra le sette e trenta e le otto. Fine della mia proattività mattutina.
2 - Il mio stipendio non è cresciuto proporzionalmente ai prezzi dei negozi del centro. Sono povera e mi tocca vestirmi all'oviesse.
3 - Fare shopping con un ragazzino di nove anni (aka nipote corto) attaccato ad una gamba non è comodo nè divertente.
4 - Il downgrade per cui il capo è tornato capo-capo in realtà non vale mica. Sono ancora abbastanza Area da meritarmi la tavoletta di cioccolato post traferta come tutti gli altri[*].
5 - Dove si compra lo spazzolone per passare lo straccio? In questa città sembra che vivano tutti di mocio-vileda.
6 - I punti dell'amex vanno spesi per la wii-fit, sempre che la rimettano a catalogo, se no per l'aspirapolvere. Niente tom-tom, che ormai siamo una famiglia. Ditelo al consorte anche voi, per favore.
7 - Il consorte continua a sostenere che non siamo sposati per davvero. Alla mia richiesta di un matrimonio vero, che cascherebbe a fagiolo per riparare agli errori strutturali - la frangetta, il vestito, le scarpe - del matrimonio finto, tace e alza il volume della tv.
[*] Però visto che son da sola, nella suddetta Area, la tavoletta mi tocca dividerla col capo-capo.